Centrale ad idrogeno a Porto Marghera

L’Enel investirà 40 milioni di euro per costruire la prima centrale elettrica ad idrogeno di dimensioni industriali del mondo. La regione Veneto contribuirà con 4 milioni di euro per la realizzazione dell’opera con l’intento di far nascere un polo dell’idrogeno nell’area industriale di Porto Marghera.

5 Commenti a “Centrale ad idrogeno a Porto Marghera”

  1. Stefania scrive:

    Dopo aver vissuto con l’incubo del fosgene per trent’anni ora posso pensare che l’idrogeno sia meno pericoloso?
    Sarà ora possibile vivere in un mondo un po meno inquinato ?

  2. Tiano Antonio scrive:

    Abbiamo costruito il primo motore alimentato a idrogeno tutto italiano, in neo nato pesa 30 tons, eroga 1200 kWe a 750 rpm e consuma 2150 kCal per un Kwe.
    L’idrogeno è iniettato direttamente nella camera di combustione (iniezione diretta) a una pressione max di 4 Bar.
    A breve sarà realizzato il secondo motore con potenza da 2000 kWe alimentato a SINGAS.
    Il programma d’investimento di OPEC sarà concluso con la realizzazione di nuovo motore sempre alimentato con idrogeno o SINGAS della potenza di 6 Mwe.
    NB: Tutto con capitali privati e in totale silenzio.

  3. Anonimo scrive:

    questo coso è interessantissik

  4. roberto scrive:

    La lettera apparsa sul manifesto ha dell’incredibile, soprattutto perché scritta da scienziati; come ha dell’incredibile il modo in cui l’Enel spende i soldi per l’idrogeno.
    L’idrogeno è realmente la più grande fonte di energia del futuro. L’unica cosa da fare è investire belle somme di denaro pubblico in un grande progetto di ricerca in ingegneria energetica per mettere a punto un modello efficiente di sfruttamento dell’idrogeno.
    La produzione di idrogeno puro per la combustione richiede una certa quantità di energia, è vero; perciò quel che va fatto – e si può fare – è lavorare alla progettazione di un sistema pulito per fornire questa energia al processo di combustione. L’Italia ha fior di ingengneri, è semplicemente ridicolo pensare che non vi si possa riuscire. Questa ricerca però NON VIENE FINANZIATA.
    Perché non si può realizzare un sistema di combustione dell’idrogeno a ciclo continuo? Serve solo un po’ di energia iniziale per produrre l’idrogeno necessario ad avviare la combustione, dopodiché l’idrogeno libero necessario per proseguire la combustione si ottiene dalla combustione stessa, dato che l’energia che la combustione produce è ben superiore a quella che utilizza.
    Suvvia, non facciamoci prendere in giro!
    Attenti tutti, l’idrogeno non parte seriamente perchè NON DEVE partire seriamente. Non credete ai disfattisti, c’è un movimento d’opinione al servizio dei grandi potenti del pianeta che è contrario all’idrogeno. Ma prima o poi l’energia sarà free e allora arabi, statunitensi e russi dovranno rivedere seriamente i loro programmi di dominio mondiale.
    Diffondete la “cultura dell’idrogeno”, altro che affossarla.
    P.s. Gli USA hanno il brevetto del MEG, un meccanismo che moltiplica l’energia elettrica grazie a un fenomeno elettromagnetico, e lo fa a costo zero. Ma non lo usano. Quanti hanno sentito parlare del MEG? Quasi nessuno, ovvio.

  5. Arrigo scrive:

    Sembra evidente, in tutta questa sgradevole storiaccia che qualcuno non conosca o non voglia conoscere il pianeta nel quale cammina, mangia, beve, vive e muorira’.
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