L’idrogeno e il ciclo dello zinco

E’ noto che l’idrogeno non è una vera fonte di energia ma un mezzo di contrasto all’inquinamento e in particolare a quello urbano. Qualcuno ha polemicamente detto che, con l’idrogeno, si toglierà l’inquinamento dalle città per portarlo nelle periferie.
Ma, le notizie provenienti dalla Svezia, sembrano smentire questa tesi ed aprono una nuova e promettente via all’impiego dell’energia proveniente dal sole.
In Svezia si sta studiando un sistema di natura termochimica che utilizza l’irradiazione solare concentrata per produrre zinco (Zn) a partire dall’ossido di zinco (ZnO) con l’impiego di materiali corbonacei.
Con la perdita dell’ossigeno, lo zinco, ha acquisisce un’energia potenziale che può essere trasformata direttamente in elettricità usando delle pile allo zinco o può essere usata per la produzione di idrogeno puro trattando lo zinco con vapore acqueo.
In tutti i due casi si riproduce, con una emissione minima di CO2, l’ossido di zinco che sarà di nuovo trattato nella centrale solare. Un ciclo completo che permetterà, se reso efficiente, di trasformare l’energia solare e di stoccarla con facilità.
Un metodo alternativo a quello naturale che utilizza la fotosintesi clorofilliana per produrre biomasse.

1 Commento a “L’idrogeno e il ciclo dello zinco”

  1. firmate tutti! qualcosa possiamo cambiarla! - CoseNascoste Forum scrive:

    [...] PureBlack Esatto… L’idrogeno non si pu? "estrarre", deve essere ottenuto per via chimica. Il pi? semplice, l’idrolisi dell’acqua, ha bisogno di energia elettrica, per esempio. E produrre energia elettrica causa inquinamento. Il signor Grillo, spesso, fa delle sparate senza conoscere (o volutamente ignorando, per fare audience) i retroscena di quello che dice. Vedi il fotovoltaico… Di tutt’altro spessore ? invece la proposta di Carlo Rubbia. Ha realizzato una centrale solare non con i pannelli fotovoltaici, ma con specchi, la cui realizzazione ? meno problematica e meno inquinante. Gli specchi, mobili, concentrano la luce solare su un serbatoio pieno di una soluzione salina messa a punto dall’equipe di Rubbia, che "conserva" l’energia riscaldandosi a temperature superiori ai 500 gradi e conservando tale calore per un po’ anche in mancanza di irraggiamento. Tale energia termica viene utilizzata per produrre vapore che fa girare le turbine. ECCELLENTE proposta, rifiutata per? dal governo italiano di allora. Vabb? sapientone, Beppe Grillo comico, ha fatto molto d+ di qualsiasi politico italiano. Non so tu come lo vedi il mondo ma un minimo di ottimismo ci vuole, oppure secondo te una volta finito il petrolio dovremmo andare avanti a carbone? Perch? questo ? quello che ci aspetta… Conosco i limiti dell’idrogeno ma non ? detto che con l’attenzione di qualche scienziatino nei prossimi anni non si possa trovare un modo valido di ottenere questo prezioso elemento in forma pura… Forse saprai che per il REDOX in gran parte dei processi chimici l’idrogeno passa da una sostanza all’altra insieme all’elettrone. Bene, quindi basta trovare la cosa pi? conveniente, e che permetta di combinare qualcosa di ambientalmente vantaggioso, se Beppe Grillo parla(quasi sempre) non ? per ignoranza, al massimo l’ignoranza ? la tua se non ti informi prima di sparare sentenze su tutto e su tutti, sono in studio diversi nuovi metodi da abbinare ai metodi di produzione rinnovabili come il fotovoltaico. L?idrogeno e il ciclo dello zinco Scritto da admin in Generazione , Stoccaggio Nessun Commento E? noto che l?idrogeno non ? una vera fonte di energia ma un mezzo di contrasto all?inquinamento e in particolare a quello urbano. Qualcuno ha polemicamente detto che, con l?idrogeno, si toglier? l?inquinamento dalle citt? per portarlo nelle periferie. Ma, le notizie provenienti dalla Svezia, sembrano smentire questa tesi ed aprono una nuova e promettente via all?impiego dell?energia proveniente dal sole. In Svezia si sta studiando un sistema di natura termochimica che utilizza l?irradiazione solare concentrata per produrre zinco (Zn) a partire dall?ossido di zinco (ZnO) con l?impiego di materiali corbonacei. Con la perdita dell?ossigeno, lo zinco, ha acquisisce un?energia potenziale che pu? essere trasformata direttamente in elettricit? usando delle pile allo zinco o pu? essere usata per la produzione di idrogeno puro trattando lo zinco con vapore acqueo. In tutti i due casi si riproduce, con una emissione minima di CO2, l?ossido di zinco che sar? di nuovo trattato nella centrale solare. Un ciclo completo che permetter?, se reso efficiente, di trasformare l?energia solare e di stoccarla con facilit?. Un metodo alternativo a quello naturale che utilizza la fotosintesi clorofilliana per produrre biomasse. Un’esempio dovremmo prenderlo dalla danimarca. Ci provano in Danimarca a costruire la citt? del futuro. I lavori inizieranno quest?anno. Le case saranno immerse nel verde e avranno degli impianti fotovoltaici ed eolici per produrre l?energia necessaria al proprio fabbisogno. Tutto ruota intorno all?idrogeno e tutti gli apparecchi funzioneranno con celle combustibili. Anche le auto andranno a idrogeno e verranno rifornite al distributore nel cuore energetico della citt?. Con esse, se ce ne fosse bisogno, si potranno rifornire di idrogeno anche le case, nell?ipotesi che gli impianti casalinghi di produzione siano momentaneamente insufficienti. Io trovo che i paesi Nord-Europei siano fighissimi! __________________ Rispetto e ammirazione per il Gran Maestro KRAM! [...]

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